Chapel Club la nuova scommessa londinese?

Chapel Club

La new-new waves va di scena al Circolo Magnolia di Milano. La band Chapel Club si esibisce per 45 minuti di godibilissimo spettacolo.

 

Nella saletta interna del Magnolia, locale milanese nei pressi dell'Idroscalo, a pochi passi dall'aeroporto di Linate, si sono esibiti davanti a un centinaio di persone i giovanissimi Chapel Club, gruppo indie/alternative rock.

Il quintetto formato dal frontman Lewis Bowan, i chitarristi Michael Hibbert (fondatore del gruppo) e Alex Parry, il bassista Liam Arklie e dal batterista Rich Mitchell, si trova in Italia in occasione dell'uscita dell'album di debutto "Palace" avvenuta in febbraio, e prodotto da Paul Epworth.

La band nasce a Londra e prende il nome dalla chiesta St. Luke dove il gruppo si incontra per suonare. Iniziano a farsi conoscere in Inghilterra con alcune esibizioni dal vivo. Nasce il singolo "Surfacing" alla fine del 2009, a cui fa seguito "O maybe I" nel febbraio 2010 e "All the eastern girls".
Già in Italia lo scorso anno all'I-Days Festival di Bologna, nella serata insieme agli Arcade Fire e Modest Mouse, sono stati accostati per il loro background musicale che si rifà alla new-wave degli anni '80 a neo-wavers come Editors e The XX.

Il concerto apre con il singolo "Surfacing", si sposta sui brani dell'album d'esordio. Il cantante seppure giovanissimo, è spigliato e parla di Milano e del bel clima che ha trovato in Italia. Arriviamo a "Five Trees", che stupisce per il filane potente sbucato d'improvviso da un ritornello più pacato e melodico. La voce profonda di Bowan non resta sovrastata dagli strumenti e l'esibizione fila via veloce per 45 minuti di godibilissimo spettacolo.

Palace - Universal

1. Depths
2. Surfacing
3. Five Trees
4. After the Flood
5. White Knight Position
6. The Shore
7. Blind
8. Fine Light
9. O Maybe I
10. All the Eastern Girls
11. Paper Thin