Articoli Maura.it: Cosa fanno le Agenzie Letterarie?
Come faccio a pubblicare e promuovere il mio libro.
Possibili soluzioni:
1) Puoi rivolgerti a un qualsiasi tipografo, concordare formato, rilegatura, e ordinare qualche centinaio di copie del tuo libro. Poi, dovrai provvedere alla distribuzione e promozione del libro, che risulterà difficile sopratutto perché senza il codice isbn le librerie non potranno inserirlo nei loro cataloghi. Oggi tramite i POD è possibile ottenere lo stesso servizio del tipografo+isbn.
2) Se, però, sei dell'opinione che per essere "scrittori" occorre essere pagati per scrivere (e non viceversa), allora hai bisogno di un editore; uno di quelli che non chieda ai suoi autori un contributo per la stampa (altrimenti tanto vale tornare al punto 1), ma che faccia opera di talent scout.
3) Eppure neanche questo sistema (punto 2) è a garanzia di essere letti (il manoscritto potrebbe finire dimenticato chissà dove...). Dunque ecco spiegato il ruolo delle agenzie letterarie.
La funzione delle agenzie letterarie o dell'agente letterario, è quella di rappresentare gli autori presso le varie case editrici, svolgendo una prima azione di "selezione" dei testi in entrata.
Un'agenzia che conosce gli editori e i membri delle redazioni, sa che tipo di testi stiano cercando e a quale collana meglio si adatti il romanzo.
Ovviamente, questo ha un costo, perché quella di agente letterario è una professione e, oltre a ricordare che si paga per la professionalità del servizio, non ci si deve dimenticare che le agenzie hanno costi fissi di gestione e percepiscono una percentuale sulla vendita dei diritti dell'opera che rappresenta (come un'agenzia teatrale).
Questa percentuale, dell'ordine del 10/15%, rappresenta per l'autore la miglior garanzia che l'agenzia si impegnerà davvero per la vendita del testo. Tuttavia, dal momento che, oggettivamente, soltanto una piccola percentuale dei libri rappresentati trova una collocazione nel mondo editoriale (almeno in tempi brevi), generalmente le agenzie richiedono anche una somma, sotto forma di "una tantum" o di abbonamento annuale, da utilizzare per la copertura delle spese fisse.
Più onesto è sicuramente il comportamento di chi effettua gratuitamente una prima lettura del testo, riservandosi di concordare un rimborso spese di rappresentanza, soltanto dopo aver valutato se, effettivamente, il dattiloscritto può essere collocato sul mercato.
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