8 consigli per creare un post che converta

Creare un post che converta

Non esiste la formula per creare un post perfetto, anche se alcune linee guida possiamo tentare di seguirle. Inoltre, molto spesso chi deve scrivere con frequenza può trovarsi in difficoltà a macinare articoli su articoli per rispettare il piano editoriale.

Quindi, come scrivere un buon post? E con questa domanda si intende uno di quelli che converta in termini di iscrizioni a un form di richieste, a una newsletter e persino che si traduca in una vendita di un nostro prodotto o servizio. Infatti, nella quantità di contatti che riusciremo ad attrarre sulle nostre pagine attraverso un’attività costante di Inbound Marketing, solo qualcuno si trasformerà in lead di qualità!

1) Per scrivere un buon post, tieni a mente i tuoi lettori!
Crea sondaggi con Drive_step 1Il primo passo è sicuramente individuare il nostro pubblico, il nostro “consumatore ideale” a cui rivolgerci. So che può essere difficile ottenere un certo numero di informazioni così dettagliate sui propri lettori, per questo ho scelto di avvalermi di Google Drive per la realizzazione di un breve questionario che chiedo di compilare e per questo, il lettore verrà premiato con un omaggio. Ogni nuovo iscritto alla mia newsletter riceve una mail di benvenuto in cui trova la richiesta di compilazione del questionario. In questo modo ho una lista costante di profili che si aggiorna (in modo autonomo) delle informazioni che sono interessata a conoscere.

2) La creatività è importante, ma sii analitico!
Se abbiamo già collezionato una buona quantità di informazioni sui nostri lettori e un certo numero di post, verificare quale argomento ha avuto un ottimo riscontro è di sicuro un altro buon sistema. Come? Attraverso gli strumenti di analisi messi a disposizione da Google come Analytics e Search Console (ex Google Webmaster tools), ma anche quelli delle altre piattaforme social, uno su tutti gli Insights di Facebook. Il fatto che abbiamo già trattato quell’argomento non deve essere un deterrente, anzi, è dimostrato che fare content curation su un articolo pubblicato può migliorare il posizionamento all’interno dei motori di ricerca delle relative keyword.

3) Lasciati ispirare (ma non copiare)

Talkwalker risultati

Risultati 29 dic – 4 gen per “Talkwalker”

Per chi dovesse essere completamente a corto di idee, un buon sistema è quello di selezionare delle fonti di qualità in quanto attendibili e aggiornate con frequenza, da cui trarre ispirazione. Buzzsumo e Talkwalker sono due potenti strumenti, anche nella versione gratuita, che ci consentono di scovare gli influencer di un determinato settore attraverso la ricerca con parole chiave.
Con questo si intende che non è consentito copiare! Semplicemente, però, possiamo farci un’idea degli argomenti più discussi in rete che riscuotono maggiore successo.
Un altro metodo efficace è quello di controllare con frequenza tra i Trends di Google, Twitter e, forse, presto anche di Facebook, qual è il buzz del momento!

4) Usa le scorciatoie per i tuoi contenuti
Non solo attraverso i feed dei diversi siti puoi collezionare ispirazioni per i tuoi articoli e vedere in che modo vengono proposti per stimolare l’interazione con i lettori, ma anche con applicazioni come Evernote e Hootlet che ti aiutano ad annotarti velocemente un argomento su cui puoi tornare successivamente.

5) Segui la tua keyword strategy
Sarebbe bello scrivere solo per il piacere di farlo! Per questo esistono i libri di narrativa… Parlando di post che convertono, invece, dobbiamo sempre tenere a mente come funziona internet e in particolare Google. Il tuo articolo, perché si posizioni in alto nei motori di ricerca, deve essere specifico di una keyword e rispettare i fondamenti della SEO.

6) Dai quello che chiedono!
Poco sopra dicevo quanto fosse importante occuparsi dell’aspetto analitico per comprendere ciò che veramente interessa al nostro pubblico. Eppure, molto spesso, sono proprio i nostri lettori che ci fanno delle richieste specifiche. Personalmente ho scelto di tenere aperti i commenti sul blog perché li reputo di grande valore per arricchire un articolo che ho scritto con le testimonianze di altri, scambiare opinioni anche diverse dalle mie oppure ricevere conferme su strategie o intuizioni adottate.
Un post che riceve molti commenti indica che l’argomento trattato risulta interessante per chi lo legge. Qualche lettore potrebbe trovare angolazioni diverse che avevamo ignorato e, in generale, fornirci nuovi spunti per dedicare un post a un approfondimento del tema.
In genere, chiudo sempre i miei post con una domanda diretta al lettore proprio per stimolare questo genere di scambio.

7) Se vuoi ottenere un’azione, sii diretto
Hai trovato l’ispirazione, hai scritto un contenuto di valore per i tuoi lettori e hai trovato un titolo (quasi) perfetto? Bene, ma non dimenticarti di includere i bottoni per la condivisione sui social e il form per l’iscrizione alla tua lista, il download di un documento e il bottone di acquisto.
Devi essere molto chiaro nell’esplicitare l’azione da compiere (call-to-action) e renderla molto semplice ai tuoi lettori. Se, ad esempio, vuoi raccogliere le iscrizioni alla newsletter è controindicato inserire un modulo di registrazione con dieci campi quando ne basta uno solo: l’email!

8) Promuovilo
Novità Hootsuite layoutHai fatto tutto quanto sopra? Okay, adesso sei pronto a promuoverlo su tutti i tuoi canali social media. Sapevi che esistono due alfieri nella partita a scacchi della promozione dei contenuti che puoi usare e riusare? Inoltre, puoi anche avvalerti di piattaforme come Hootsuite che ti consentono di programmare su tutti i profili social i tuoi post da un’unica dashboard.

Conosci altre strategie per creare un post perfetto che vorresti suggerire? Lasciami un commento!

Posso solo aggiungere che a un mese dalla pubblicazione di un articolo così creato potresti:

1) controllare le statistiche per vedere i risultati in termini di visualizzazioni e di posizionamento keyword,
2) riproporre l’articolo seguendo questo esperimento e quindi verificare se la content curation fa bene ai tuoi lead!

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2 commenti

  1. Ilario Gobbi 13 settembre, 2015 Rispondi
    • Maura Cannaviello 14 settembre, 2015 Rispondi

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