Gestire la struttura del blog per attivare conversioni

Gestire la struttura del blog

Ogni nuovo blog che vede la luce è, in genere, accompagnato dall’entusiasmo e dalla buona volontà. Dopo alcuni mesi di lavoro costante e decine di articoli pubblicati, il traffico inizierà a prendere quota e sarà proprio in questo momento che potresti accorgerti di incontrare alcuni problemi, soprattutto su come gestire la struttura del blog!

Probabilmente, ti renderai conto di aver approfondito un tema più di un altro oppure di aver scritto spesso a proposito di un argomento che inizialmente non avevi considerato nel tuo piano editoriale.
Chi è all’inizio della propria carriera di blogger, raramente parte con un progetto in cui sono già definiti il proprio pubblico ideale e la propria keyword strategy.

Spesso il blog o il sito aumenta nel numero di pagine in modo incontrollato, diventando difficile da gestire attraverso gli strumenti che ne definiscono la struttura, quali categorie e tag.

 

Perché è importante la struttura del blog

Una buona struttura del blog, chiamata anche alberatura per la forma ramificata che assumono le pagine collegate a cascata dal menù le une alle altre, aiuta i motori di ricerca, primo tra tutti Google, a interpretare l’argomento trattato e, di conseguenza, a indicizzarlo.

Ogni post o pagina pubblicata concorrerà insieme a decine di migliaia di altre a fornire i risultati delle ricerche del tuo potenziale cliente. E’ ormai noto che una struttura ordinata e semplice, aiuta Google a posizionare i contenuti all’interno dei risultati dei motori.

 

Valutare le categorie del blog

Le categorie del blog hanno il compito di separare gli argomenti. Ogni post dovrebbe appartenere a una sola categoria. Se il tuo blog tratta di ricette italiane, ad esempio, gli spaghetti al ragù dovranno rientrare esclusivamente nei “primi piatti”.
Può darsi però che dopo alcuni mesi tu abbia l’esigenza, perché hai pubblicato più articoli con questo tema, di introdurre la sezione “piatti unici” a cui non avevi pensato prima.
L’ideale sarebbe avere più o meno lo stesso numero di post per categoria. Qualora ti accorgessi che una di queste conta pochi articoli, valuta di utilizzare i tag per tenerli ordinati e nascondi la categoria in questione.

 

Inserire i tag nel blog

Struttura del blog_TagUsare molti tag non è mai una buona idea, questo perché creano una pagina a sé all’interno della sitemap del tuo blog che Google dovrà indicizzare, facendo disperdere l’attenzione (crawl budget) sui tuoi contenuti più rilevanti. Se hai dubbi, piuttosto meglio non usarli!

Mentre le categorie tengono separati gli argomenti, i tag li uniscono.
Nell’esempio del blog di ricette, potresti usare il tag piatti carne per unire gli spaghetti al ragù, che rientrano nella categoria “primi piatti”, alle polpette al pomodoro che, come avrai immaginato, fanno parte della categoria “secondi piatti”.

 

Aggiungere la paginazione

Se il tuo sito o blog presenta molte pagine di archivio, ti suggerisco di aggiungere la paginazione a fondo pagina per aiutare il visitatore a saltare di tot pagine indietro per visualizzare i contenuti desiderati senza doverle scorrere una ad una.
Per inserire il set di link delle pagine puoi avvalerti anche di specifici plugin.

paginazione

La mia esperienza

Un errore molto comune, che anche io ho compiuto, è quello di iniziare a scrivere senza interrogarsi sul proprio interlocutore.

Per un certo periodo ho scritto su questo blog di serie tv perché mi appassionano molto. Il traffico cresceva e dopo alcuni mesi un articolo si posizionò tanto bene su Google da attirare la maggior parte delle visite.
A cosa mi portava quel traffico? A niente!

Pensaci bene, quelle persone attratte dal mio post, venivano sul mio blog solo per informarsi ed esprimere opinioni sulle serie tv, ma non avrei potuto trasformare le visite in qualcosa di produttivo per la mia professione.

Se hai scelto di aprire un sito o un blog, ricorda che i tuoi sforzi nella creazione e diffusione di contenuti di valore, pensati per il tuo pubblico di riferimento, devono essere ripagati con una conversione.
Il tuo visitatore anonimo, che costituisce il 95% del traffico, deve diventare un utente registrato che tornerà a visitarti.

 

Conclusioni

Scrivere senza un obiettivo può far perdere tempo e soldi!

Quasi mai a una prima visita coincide una conversione in termini di vendita in quanto l’utente ha bisogno di conoscerti, pertanto, devi costruire un rapporto di fiducia (lead nurturing) che lo condurrà all’interno di un percorso che hai pensato appositamente per lui.

Dunque il tuo sito dovrebbe essere progettato come una macchina per generare conversioni.

Ricorda che puoi sempre migliorare i contenuti già presenti sul blog per renderli più appetibili al tuo pubblico ideale e ai motori di ricerca.

Inoltre, se hai archivi di pagine molto indietro nel tempo che, quindi, non concorrono al posizionamento dei tuoi contenuti, potresti valutare di eliminarli. Prima di farlo però, studia bene la procedura per cancellare le pagine in modo appropriato.

 

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  1. Alessia Martalò 1 novembre, 2016 Rispondi

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