4 monitoraggi da attivare in Google Analytics

Monitoraggi Google Analytics

Se non sei un fan dei numeri, ma hai capito l’importanza di verificare le azioni della tua strategia di web marketing, assicurati di monitorare almeno questi 4 aspetti che riguardano il tuo sito o blog.

Prima di iniziare, ti suggerisco di leggere questa breve Guida a Google Analytics che ti aiuterà a creare e inserire il codice di monitoraggio e ad attivare i primi principali filtri per ricevere i giusti dati.

Considera inoltre di attivare anche Search Console, l’interfaccia gratuita di Google, pensata per i webmaster e per chiunque voglia conoscere lo “stato di salute” del proprio sito.

Google Analytics cosa monitorare e perché

Pagina di atterraggio

Vuoi sapere quali sono i contenuti del tuo sito che generano maggiore traffico e che interessano al tuo pubblico? Con Google Analytics puoi verificarlo entrando dalla voce di menù sulla sinistra “Comportamento” in “Contenuti del sito”. A questo punto, dal menù a discesa clicca su “Pagine di destinazione” per avere l’elenco dei contenuti con i relativi volumi di visite.

Da questa sezione puoi anche capire se i tuoi contenuti stanno convertendo. Ad esempio, se una pagina genera il 20% del tuo traffico complessivo, ma registra un tempo di permanenza molto basso, significa che non ha molta presa sui lettori. Stesso ragionamento vale se il tasso di abbandono è molto alto. Dovrai modificare il contenuto per migliorare questi valori.

 

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Località del pubblico

Ti rendi conto di quanto sia importante personalizzare i contenuti per aumentare la conversione di un pubblico anonimo in iscritti registrati a una tua offerta o servizio?
Dalla voce di menù “Pubblico”, entra nella sezione “Dati geografici” per verificare la provenienza del tuo traffico.

Potresti restare stupito nello scoprire che i tuoi contenuti attraggono anche un pubblico internazionale. Se la percentuale di quest’ultimo è importante, perché non valutare un sito bilingue o, in ogni caso, cercare di intercettare anche quella fetta di utenti stranieri che hanno dimostrato di apprezzare il tuo prodotto o servizio?

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Dispositivi

Sempre all’interno di questa sezione (Pubblico), spostati sulla voce “Mobile” ed entra in Panoramica. Gli utenti si collegano sempre più in mobilità attraverso i loro smartphone e tablet. Da questa sezione puoi controllare la suddivisione del traffico tra desktop e device mobile.

Anche in questo caso, controlla che per le tre categorie di accesso al sito non ci sia una frequenza di rimbalzo troppo diversa tra loro, perché potrebbe indicare di dover ottimizzare le tue pagine web per quella che registra un tasso di abbandono troppo alto.
Da “Dispositivi”, invece, puoi verificare il tipo di modello mobile utilizzato. Anche in questo caso, se le percentuali sono importanti, potrebbe valere la pena ottimizzare i contenuti per un determinato dispositivo/modello, fermo restando che il tuo sito o blog non può prescindere dall’essere responsive!

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Parole chiave del tuo sito

Ho iniziato l’articolo introducendo due strumenti gratuiti di Google che ti suggerisco di attivare per il monitoraggio del tuo sito o blog.
Un tempo, infatti, Analytics mostrava alcune delle principali parole chiave che dalle ricerche organiche (non a pagamento) effettuate sul motore di ricerca portavano al tuo sito. Adesso, se clicchi su “Organic Search” dalla voce “Canali” in “Tutto il traffico”, vedrai che la stragrande maggioranza delle parole chiave appare sotto il tag (not provided), dunque non visibile.

Queste informazioni le puoi comunque recuperare in parte attraverso Search Console.

Google Webmaster query di ricerca

 

Una volta che avrai attivato lo strumento gratuito di Google, potrai entrare nel dettaglio delle ricerche degli utenti, dalla voce di menù “Traffico di ricerca”, cliccando su “Analisi delle ricerche”.
Puoi configurare la lista selezionando il periodo che vuoi monitorare, i volumi di impression e clic registrati e la posizione media all’interno dei risultati di ricerca semplicemente selezionando o deselezionando le voci.

Come utilizzare queste informazioni?

Ad esempio, potresti verificare le parole chiave che generano più traffico ma minore CTR – Click-through Rate. Una volta che avrai individuato gli articoli corrispondenti, puoi provare a modificarne il titolo e la descrizione con lo scopo di rendere lo snippet più accattivante per i tuoi lettori.

Viceversa, potresti escludere le parole chiave che presentano le prestazioni peggiori e concentrarti sugli articoli che hanno una buona conversione in termini di tempo di permanenza. Su queste pagine puoi inserire alcuni link interni per garantire un percorso guidato attraverso il tuo sito per far scoprire altri contenuti.

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