Storybook, strumento per romanzieri
Al suono della parola "scrittore", molti di noi ancora visualizzano lo stereotipo dello scribacchino ottocentesco: un essere inetto alla vita, ingobbito su un'enorme scrivania seppellita di tomi, compendi, dizionari, e fogli secchi d'inchiostro. Ai piedi un tappeto di cartacce appallottolate attorno a un cestino in eruzione. Ce lo immaginiamo rifugiato in un sottotetto lugubre, il volto pallido rischiarato da un moccolo di candela e tra i denti una matita ridotta a mozzicone.
Ma la realtà è che siamo nel 2009, l'inchiostro ormai si usa solo per i biglietti d'auguri e tutti quegli strumenti che un tempo appesantivano la scrivania di uno scrittore, "i ferri del mestiere" come li chiamavano Fruttero e Lucentini, possono essere trasferiti nella memoria a stato solido di un leggerissimo laptop. Questo è ancora più vero da quando gli svizzeri della Intertec hanno messo a disposizione di tutti gli aspiranti romanzieri StoryBook, un software gratuito e open-source per gestire ogni passo della stesura di un romanzo.
StoryBook è una specie di vastissima lavagna virtuale dove il romanziere può appuntare annotazioni, archiviare nomi e biografie dei personaggi. Ogni singolo dettaglio (capitoli, scene, luoghi, personaggi) del romanzo può essere catalogato e archiviato in modo da poterlo ripescare in qualsiasi momento della fase di scrittura. Facciamo un esempio: immagina di stare scrivendo un giallo, sei arrivato alla scena in cui il principale sospettato deve costruirsi un alibi per la polizia e non ricordi più se il tizio in questione avesse partecipato o meno a una festa di addio al celibato (forse aveva dato forfait, forse aveva mangiato un po' di torta e se n'era andato, non ricordi). Non hai voglia di sfogliare tutto il manoscritto per ritrovare la scena: nessun problema, basta accedere al database personaggi e subito il software ti elenca tutte le scene e i capitoli in cui è presente il sospettato, con tanto di ora e data.
Insomma, è uno strumento ottimo per evitare le incongruenze che in un romanzo, di solito, rappresentano una bella gatta da pelare. Ma il tool per la gestione dei personaggi e dei luoghi può essere utile anche in fase creativa. Magari sei al secondo romanzo e vuoi inserire un personaggio del primo? Facile, clicchi sul vecchio database e lo trascini nel nuovo progetto. In questo modo hai immediato accesso a ogni informazione su di lui: chi ha conosciuto, cosa ha fatto, a quale frutto era allergico... come se fosse un paziente nello schedario di un medico.
Certo, c'è chi preferisce scrivere romanzi appollaiato sul sedile di un treno, armato solo di una bic e un moleskine, magari convinto di essere la reincarnazione di Bruce Chatwin. Ma la dura realtà è che i grandi scrittori, del passato come del presente, sono dei cesellatori certosini, dei funamboli del labor limae, che consumano intere giornate per rendere una pagina perfetta.
Prendiamo Vladimir Nabokov, ad esempio. Secondo lui l'ispirazione è un guizzo, un flash inaspettato, "un riflesso in una pozzanghera". Un misero dieci percento del lavoro complessivo. Per passare da una pozzanghera illuminata a un grande romanzo occorrono olio di gomito, pagine martoriate di correzioni e notti insonni. StoryBook non sarà la chiave per scrivere un best-seller, ma può alleggerire il lavoro, e di tanto.
E poi, dato che nel 2009 i ferri del mestiere li puoi chiudere tutti in un software open-source, potresti ancora esaudire il tuo sogno di romanziere pendolare. Ti prendi un net-book, prenoti una cabina dell'ultimo vagone, butti lo sguardo fuori e aspetti che l'ispirazione colpisca una pozzanghera.
P.S.: Piccolo problema: StoryBook è solo per Linus e Windows. Se sei un incorreggibile accolito della confraternita Mac, non disperare, lo scrittore Jerry Seeger ha sviluppato un software simile apposta per Mac.
http://www.wired.it/news/archivio/2009-07/21/romanzieri-20.aspx