Talkwalker, usare la piattaforma di social media monitoring

Talkwalker social monitoring

Talkwalker come funziona la piattaforma di social media monitoring per quantificare il buzz, la viralità e l’engagement dei contenuti attraverso potenti funzionalità, ma con ancora qualche piccola pecca.

Per le attività di web monitoring, cioè di analisi e monitoraggio delle conversazioni sul web, oltre al sempre valido Google Alert e alle ricerche tramite “query” specifiche su Google e all’interno dei motori delle varie piattaforme (come il Graph Search di Facebook o l’SEE di Scoop.it), esistono molti altri strumenti di ascolto della reputazione del brand.

Questa che segue è la mia review a Talkwalker che inaugura la serie di recensioni a tool per il social monitoraggio come ad esempio Buzzsumo e Augure.

 

Talkwalker come funziona

Se i “mercati sono conversazioni”, come enuncia la prima tesi del Cluetrain Manifesto, diventa imprescindibile per l’azienda ascoltare i mercati per ottenere spunti utili su come migliorare il proprio prodotto o servizio per incrementare le vendite. Meglio allora scegliere lo strumento più adatto!

Talkwalker, nella versione gratuita e a pagamento, è un tool di social media monitoring potente e semplice da usare.

Una volta entrato nella piattaforma (puoi usare l’account Facebook, Twitter, Linkedin o Google+ oppure iscriverti attraverso un indirizzo email), inserisci nel campo di ricerca il nome dell’azienda, del marchio, del servizio/prodotto o del tuo concorrente che desideri monitorare. In pochi secondi otterrai una vasta gamma di informazioni reperite da tutti i principali social network, blog, forum e siti di notizie.

 

Talkwalker ricerca

Impostazioni avanzate di ricerca

Talkwalker risultati

Risultati 29 dic – 4 gen per “Talkwalker”

Rispetto a Google Alert che recapita una mail con i dati direttamente all’indirizzo di posta dell’utente, Talkwalker consente di attivare una programmazione del monitoraggio più dettagliata con l’uso della ricerca avanzata.
Infatti, puoi definire la query in modo ancora più specifico aiutandoti con le parole in maiuscolo AND, NOTOR, per includere o escludere altri termini. Ad esempio, puoi impostare la ricerca secondo una struttura semplice composta da 3 parti divise in termini:

[termine principale] AND [termini di contesto] NOT [termini esclusi]
Per i termini esatti come nel caso di nomi di marchi come “Talkwalker” o parole chiave composte, puoi usare le virgolette, quindi “web marketing” invece di web AND marketing.

Nell’esempio qui riportato, la ricerca mostra in che percentuale e su quali tipi di media (Twitter e Blog) il termine “Talkwalker” ha prodotto risultati nella settimana a cavallo tra dicembre e gennaio.

Ordine dei risultati di ricerca

Talkwalker ricerca archivioUna volta impostata la ricerca, il monitoraggio andrà avanti raccogliendo informazioni, a meno che non deciderai di rimuoverlo. Puoi sempre recuperare le ricerche passate e presenti dalla colonna di sinistra alla voce Ricerche. Questo ti consentirà di vedere le informazioni della tua ricerca variare nel tempo perché la ricerca si attiva solo nel momento in cui inizierai a monitorarla.

Anche se è molto semplice selezionare e deselezionare lo storico delle ricerche dal menù di sinistra tuttavia ho trovato impossibile cancellarlo definitivamente.

Un altro aspetto da tenere presente quando conduci delle ricerche tramite Talkwalker è che la piattaforma è di lingua inglese e spesso i risultati per quella italiana non sono totalmente soddisfacenti per il numero di informazioni reperite e l’attinenza con la query avviata.

Metriche di analisi

Talkwalker tipi di mediaTutti i risultati possono essere ulteriormente affinati attraverso il Filtro (tab in alto accanto al campo Ricerca) per canale usato (tipi di media), Paese, lingua e periodo temporale.

I risultati ottenuti dalle ricerche sono ordinati in metriche quali: Performance, Influencer, Sentiment, Themecloud, Dati demografici e Mappamondo, su un periodo di tempo specifico.

  • Performance
    Mostra quante volte il termine ricercato è stato usato nei diversi canali (social network, blog, ecc) e con quale tasso di interazione.
  • Influencer
    Mostra i primi 10 influencer che hanno usato il termine ricercato, la relativa portata (le persone raggiunte) e l’interazione ottenuta (tasso di engagement). In questa sezione hai una prima analisi qualitativa del sentiment espresso dalla community online.
  • Sentiment
    Questa metrica approfondisce quanto riassunto in precedenza, mostrando il grado di percezione (negativa, positiva o neutra) espressa dalla community online rispetto all’argormento cercato.
  • Themeclode
    E’ la nuvola dei “top trend” associati alla ricerca impostata per un determinato periodo di tempo.
  • Dati demografici
    Questa metrica mostra la distribuzione dell’uso del termine ricercato per Paese, lingua e genere in un determinato periodo.
  • Mappamondo
    Da questa sezione possiamo ricavare l’istantanea dell’utilizzo del termine cercato per regione geografica rappresentato attraverso dei grafici a torte su un mappamondo.

 

Paragonare le campagne

Competitor
Un altro modo interessante di utilizzare Talkwalker è di analizzare i concorrenti e magari mettere a confronto in tempo reale le prestazioni delle tue campagne con le loro. Per farlo basta impostare nella query di ricerca il nome del competitor. Ottenuto il risultato va selezionato il proprio marchio dalla colonna Ricerche di sinistra: in questo modo, scegliendo la metrica desiderata, avrai un confronto puntuale fra le tue e le altre prestazioni.
La stessa operazione può essere fatta per un benchmark su Twitter, ad esempio. Scegliendo come media la piattaforma di microposting puoi mettere a confronto i profili più attivi (metrica: influencer) relativi a un determinato settore o brand così da ottenere la frequenza delle attività intraprese e l’ingaggio ottenuto su uno specifico periodo.

 

Talkwalker Alert

Tra le altre funzionalità di Talkwalker, anche per la versione gratuita, c’è la possibilità di attivare gli Alert. Proprio come Google Alert, la piattaforma invierà alla tua mail una mail una volta al giorno o alla settimana con i contenuti trovati su specifici termini da te inseriti.

La versione Pro (a pagamento) consente di ottenere più dati e analisi e molti componenti aggiuntivi rispetto a quella gratuita che comunque può fornire un’ampia visione delle funzionalità dello strumento. Questo è il video-tutorial realizzato da Talkwalker se ti vuoi fare un’idea ancora più precisa dell’uso del servizio.

Conclusioni
PRO: Talkwalker serve a trovare nuovi spunti per i tuoi post, a individuare gli influencer del tuo settore e anche a monitorare la concorrenza.
Talkwalker è un tool utile per gestire la reputazione online perché fa il tracking delle conversazioni sui social e può portare alla luce potenziali focolai di crisi.
CONTRO: potrebbe essere migliorata l’area relativa alla creazione di nuovi progetti a cui legare le ricerche e l’archivio dei risultati ottenuti in passato. Un’altra opzione da implementare è un tool per interagire (attraverso commenti, like e condivisioni) con i contenuti recuperati dalle ricerche.

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Ora tocca a te, dimmi in un commento quali sono le tue impressioni sulla piattaforma di social media monitoring e quali risultati hai ottenuto. A presto!

 

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5 commenti

  1. Alvise 13 gennaio, 2015 Rispondi
  2. Maura Cannaviello 13 gennaio, 2015 Rispondi
  3. Francesca Bandini 14 gennaio, 2015 Rispondi
  4. Maura Cannaviello 14 gennaio, 2015 Rispondi
  5. Alvise 19 gennaio, 2015 Rispondi

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