Creare un canale podcast: consigli e feedback

Se ti stai chiedendo se conviene creare un canale podcast e come farlo, credo che troverai la tua risposta nelle prossime righe.

La premessa è che, sebbene fossi già iscritta a molte trasmissioni online, non avevo mai pensato di avvicinarmi al mondo del podcasting come autrice, pur essendo un canale disponibile e usato da marketer internazionali e italiani già da molti anni.

Principalmente, ero convinta che fosse complicato gestire una web radio sia dal punto di vista tecnico sia da quello strategico. In effetti, ci sono molte attività da imparare e altre che si devono programmare in anticipo.

Tuttavia, quando ho saputo che Google avrebbe potuto indicizzare questo formato per mostrarlo nei risultati delle ricerche online, notizia confermata proprio di recente al Google I/O 2019, ho deciso di lanciarmi nell’impresa.

Alcuni mesi fa, ho creato la mia trasmissione “WMAcademy Podcast” dedicata a piccoli imprenditori, blogger e web enthusiasm che tratta di professioni del web e strategie digitali, ora disponibile sulle principali piattaforme come iTunes, SpotifySpreaker e altre, oltre che sulla mia whymarghette Academy – WMAcademy nei corsi gratuiti online.

Perché aprire un canale podcast

Come ascoltatrice, ho sempre pensato che il podcast fosse un sistema formidabile per ottimizzare il tempo a mia disposizione: comodo e utile per tenermi informata e fare formazione su temi specifici mentre mi occupo di altro.

Come podcaster, credo essere un’ulteriore opportunità per restare in contatto con il mio pubblico, ampliare il numero di persone che posso raggiungere, migliorare il mio personal brand e, ancora, tenermi aggiornata!

Come creare un canale podcast

Poche righe più sopra, ti anticipavo che dovrai programmare in anticipo alcune attività. In effetti, prima ancora di iniziare a registrare la prima puntata, dovrai avere in mente il tema che caratterizzerà il tuo podcast e che sarà il filo conduttore di tutte le puntate.
Dovrà essere un argomento che conosci bene e, in ogni caso, potresti dover fare delle ricerche specifiche per ogni nuovo episodio.

Una buona idea è prepararsi in anticipo una serie di puntate e quindi tracciare a grandi linee la scaletta che terrai nelle settimane successive.

Parlerai di web marketing e strategie digitali come faccio io oppure di attualità, politica, sport, cucina o altro?

Nei diversi store online, gli show sono divisi per argomenti quindi puoi trovare veramente di tutto. Se te lo stai chiedendo “WMAcademy Podcast” è nella categoria “Tecnologia“.

Fare-blogging_WMAcademy-Pod

Dopo aver deciso l’argomento da trattare, dovrai pensare a un nome per la tua trasmissione, una descrizione e la creazione dell’Url del tuo feed Rss. Non ti preoccupare se ti sembra complicato, non sarai materialmente tu a crearlo, ma la piattaforma su cui caricherai le puntate. E tra un attimo ti dirò come.

Infine, dovrai caricare la copertina del tuo podcast, il formato generalmente è quadrato (1.400px x 1.400px o 400px x 400px), puoi usare Canva o altre piattaforme di elaborazione grafica. Pensala come se fosse la custodia di un cd o di un disco.

Cosa ti serve per creare un podcast

Per creare il tuo podcast avrai bisogno di:

Come software utilizzo quello forse più conosciuto, Audacity, che è gratuito e consente di fare editing dell’audio, eliminare i rumori di fondo e salvare nei formati più comuni.

Dove pubblicare il podcast

Le piattaforme podcast più utilizzate sono quelle che ho citato nelle prime righe di questo post, ma sono valide anche Soundcloud, Buzzsprout e Archive.org. Puoi iscriverti gratuitamente e utilizzarle con alcune limitazioni di personalizzazione e spazio occupato sui server che si traduce nella durata complessiva delle puntate.

Ti consiglio di partire da Spreaker e da lì diffondere il tuo feed sulle altre piattaforme. In pratica, non dovrai far altro che cliccare sul tasto “Crea” dopo che ti sarai registrato alla piattaforma e selezionare “carica” per uploadare i file salvati sul tuo computer.

Per ognuno avrai la possibilità di inserire un titolo, una descrizione per invogliare gli utenti a cliccare su play per ascoltare e, se vorrai, una copertina dedicata per ogni episodio. Dopo la pubblicazione di ogni nuovo episodio, Spreaker creerà un codice embed che potrai aggiungere alle tue pagine web, come ho fatto per la puntata numero 6 che trovi giusto qui sotto:

Ascolta “Lavorare da casa, il nuovo must” su Spreaker.

Dalla tua dashboard avrai accesso al tuo feed Rss. Se hai un profilo a pagamento puoi personalizzare l’indirizzo e anche la sottocategoria in cui inserire la tua trasmissione.

Creare-Podcast_url-rss

Copia l’indirizzo e spostati sulle altre piattaforme per ricevere l’approvazione. Ad esempio, iTunes ci impiega circa 48 ore prima di dare un feedback sullo stato di invio, ma potrebbe volerci di più per essere on air.
Una volta che il tuo show sarà approvato, potrà essere mostrato all’interno della sezione: “Nuovi e degni di nota” dove riceverà tanta visibilità essendo sulla homepage dello store.

Creare un podcast su Spotify

Tempo fa, la popolare piattaforma per ascoltare musica in streaming ha reso disponibile un’area per caricare una propria trasmissione online. Tuttavia, questa risulta essere ancora in versione beta e pare che solo gli show di brand noti siano stati approvati mentre gli altri siano ancora in attesa di una risposta.

Per aggirare il problema, puoi creare il podcast su Spotify attraverso altri servizi come:

  • Anchor
  • Audioboom
  • Backtracks
  • Blubrry
  • Buzzsprout

Io, ad esempio, all’inizio usavo quest’ultima piattaforma podcasting che offre la possibilità gratuitamente. Adesso sono passata a Spreaker Pro, il cui abbonamento prevede inclusa l’estensione su Spotify.

Ad ogni modo, dopo che ti sarai iscritto su Buzzsprout potrai importare il tuo show da iTunes, Spreaker oppure caricare per la prima volta le puntate. A questo punto, potrai accedere alla sezione “Directories” e selezionare quella su cui inviare il tuo show. Tra queste troverai anche Spotify.

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Podcast-su-Spotify

Spotify non ti avviserà quando il tuo podcast sarà online, pertanto ti consiglio di controllare manualmente dopo una settimana o due direttamente sulla piattaforma se il tuo canale è andato online.

Interviste per il podcast

Di recente, mi sono convertita a questa nuova forma di contenuto che avevo sperimentato solo “dall’altra parte”, cioè come ospite di altri podcast.

Intervistare un professionista o persona che può raccontare di un’esperienza di rilievo per l’ambito che trattiamo, porta una serie di vantaggi tra cui:

  • arricchisce il valore dei contenuti che proponiamo
  • porta maggiore visibilità alla trasmissione perché, in genere, anche l’intervistato condividerà l’episodio con la sua rete
  • crea un’alternanza di contenuti che rendono più frizzante il piano editoriali
  • facilita scambio di idee e networking con gli ospiti intervistati

Come fare le interviste per i podcast

In generale, dobbiamo sempre assicurarci che l’intervistato si trovi in un luogo silenzioso e privo di distrazioni. Un altro consiglio è di usare apparecchiature (microfoni, casse e altro già menzionato in apertura) di buona qualità.

Un’intervista può essere realizzata “in differita” inviando le domande all’intervistato che registrerà le risposte tramite una qualsiasi applicazione di registrazione da mobile e ti invierà il file audio, in genere mp3.

Tramite programmi come Audacity importerai le due tracce audio per fonderle in un unico file .wav.

La registrazione in “presa diretta” è più semplice perché avrai un unico file da editare.

Puoi utilizzare diversi software da collegare a Skype per salvare il file audio, tuttavia la maggioranza è a pagamento oppure presenta un limite di lunghezza audio da rispettare.

Ti suggerisco di usare lo stesso Skype che consente di avviare una registrazione video e di salvarla sul tuo computer. A questo punto, dovrai usare uno strumento per convertire il video in audio, come ad esempio Cutter Audio online, per poi importarlo in Audacity per la lavorazione.

Credo di averti fornito le principali indicazioni sul perché ho deciso di creare un podcast e sui primi passi che ho seguito per farlo. All’inizio mi sono affidata alla guida di Italia Indie, che ho trovato molto utile e ti consiglio.

Se sei interessato ai temi del web marketing per lavoro o per passione, arrivati a questo punto non posso non chiederti di iscriverti al mio show: una trasmissione ad alto contenuto digitale!

WMAcademy Podcast-banner

Conclusioni

Per avere successo il tuo show dovrà ricevere tanti ascolti, quindi, dovrai portare visibilità e promuovere il tuo podcast e non solo la singola puntata. Quasi tutte le piattaforme ti consentono di condividere il nuovo episodio tramite i bottoni social, ma soprattutto dando visibilità all’iscrizione al canale, tramite il canale “Subscribe“. Sapevi inoltre che puoi creare una playlist su YouTube dedicata al tuo canale podcast?

In questo modo, i tuoi ascoltatori riceveranno una notifica ogni volta che pubblicherai una nuova puntata.

Se stai cercando podcast in ambito web marketing, oltre al mio neonato WMAcademy Podcast, ti suggerisco di cercare Content Marketing Italia di Alessio Beltrami dove troverai anche due puntate in cui sono stata ospite della trasmissione :), I Mostri del Marketing di Frank Merenda, Marketers di Dario Vignali e altri internazionali come Digital School di Neil Patel e Akimbo di Seth Godin.

Se il post ti è stato utile, condividilo e iscriviti alle mie news per restare aggiornato sui temi del web marketing!

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