Marketing Automation con Drip

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Aggiornamento del 10 febbraio 2018 – Vuoi sapere come funziona Drip, la piattaforma di marketing automation, acquisita da LeadPages, che ti aiuta a programmare campagne su eventi/azioni (trigger) per trasformare i tuoi lead in clienti?

Puoi iscriverti gratis e provarlo per 21 giorni, dopo potrai utilizzarlo per sempre a un dollaro al mese con un numero illimitato di invii entro i 100 iscritti… anzi no, Drip ha deciso di rendere il piano totalmente gratuito!
Sono ovviamente previsti piani a pagamento che consentono di gestire volumi superiori.

Non può essere collegato per il pagamento a Paypal.

Idee su come utilizzare Drip

Drip ti aiuta a incrementare il numero di lead, persone interessate alla tua offerta, attraverso l’integrazione di un form di iscrizione e una landing page utili a collezionare nuovi contatti. Puoi avvalerti di contenuti studiati appositamente (detti lead magnet) per attrarre nuovi visitatori.

Ovviamente, puoi programmare percorsi (funnel di conversione) anche per chi è già un tuo cliente e vuoi spingerlo a una nuova sottoscrizione, a un acquisto o un riacquisto. Infatti, se usi già una piattaforma di email marketing, puoi importare il tuo database attraverso file .csv o tramite un copia e incolla.

Con l’uso di tag e campi personalizzati, che si attiveranno al verificarsi di trigger, sarai in grado di inviare in modo automatico messaggi personalizzati, pensati come se fossero scritti per un dialogo one-to-one. La tua comunicazione sarà di tipo inbound, perché fondata su azioni spontanee compiute dai tuoi iscritti.

In base a questi presupposti potrai facilmente:

  • programmare campagne nurturing su nuovi clienti, per informarli e istruirli sul tuo ambito di esperienza e competenza, presentando loro il tuo brand o prodotto;
  • incrementare il numero di iscritti attivi al tuo database perché coinvolti in modo mirato su contenuti di loro interesse;
  • ricevere feedback attraverso survey sui tuoi prodotti e “testimonianze” che potrai condividere sulle tue pagine web. Inoltre, potrai chiedere di partecipare a programmi di affiliazione per dare visibilità al tuo brand.

Drip come funziona

In Drip non esistono liste differenti come, ad esempio, accade in MailChimp o in altre piattaforme di Email Marketing. Esiste un unico database che puo’ essere segmentato o filtrato, oppure è possibile richiamare determinati iscritti tramite l’uso di tag.

Come prima cosa dovrai creare il funnel principale cioè il viaggio del tuo utente ideale verso la conversione. Successivamente dovrai prevedere tutti i percorsi alternativi.

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Questi step si fondano sulla regola base del marketing automation: “IF-THEN” cioè, al verificarsi di un evento, si compirà un’azione.

Ad esempio, SE un iscritto acquista (tag “prospect”), SPOSTALO nella campagna “customer nurturing” (tag “customer”).

Campagne e workflow su Drip

Dalla sezione Campagne, cliccando su “Nuova campagna”, puoi creare una campagna ex novo, ovvero ideare tutta la sequenza di mail, oppure selezionare l’opzione Blueprint che offre alcune tracce di messaggi.

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Successivamente potrai avvalerti del Visual campaign builder che trovi nella sezione Automation > Workflows.

Il visualizzatore tradurrà in immagini tutti i passi richiesti da ogni singolo processo (workflow), opzione che ti consentirà di avere sempre davanti agli occhi tutto il percorso.

Esempio di workflow

Puoi creare un workflow per riattivare gli iscritti al tuo dabase che non aprono le tue mail da un tot di tempo.

Questo flusso non avrà un trigger di partenza, ma dovrà essere impostato sul segmento di contatti inattivi del tuo database. Per farlo vai su Import/Bulk Operation e seleziona “segmento esistente”. Nello step successivo imposta come filtro di ricerca “Email Inactivity”, specificando il tempo di inattività. Puoi aggiungere ulteriori filtri, ad esempio, escludendo una certa categoria di utenti a cui avrai assegnato in anticipo un tag particolare.

 

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Dopo aver aggiornato la pagina, vai allo step successivo e come azione scegli “Start a workflow” selezionando il percorso previsto per questi iscritti, ovvero la relativa campagna, come “E’ da un po’ che non ti vediamo…” oppure ” Sei ancora interessato a ricevere i miei aggiornamenti?”.

All’interno del messaggio mirato a riattivare l’iscritto, inserirai il link – trigger link – su cui cliccare per rimanere iscritto alla lista. Viceversa, trascorso l’arco temporale da te impostato, scatterà l’azione di disiscrizione dal database.

Questo processo può essere utilizzato all’infinito per tenere pulito il tuo database.

Questi invece sono alcuni dei trigger che possono essere utilizzati per impostare le campagne di email marketing automation.

 

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Aggiornamento febbraio 2018

Drip a colori e E-CRM

La ex-startup acquisita da PageLeads ha fatto strada dalla sua nascita nel 2013 e di recente ha lanciato la nuova versione dalla dashboard e del servizio, innanzitutto aggiungendo “colore”. Il claim del brand:

See your customers in full color

fa riferimento al modo in cui la piattaforma visualizza i contatti all’interno del database, una volta che sono stati aggiunti tag e campi personalizzati. Questo semplice sistema mette immediatamente in risalto azioni ed eventi specifici compiuti da ogni singolo iscritto.

Drip tag in colour

La forza di Drip sono sempre state le segmentazioni per la duttilità e versatilità del sistema. Tali funzionalità rendono il database una miniera di informazioni, soprattutto se la piattaforma viene collegata a un sito per la vendita online.

E-CRM è il CRM pensato per gli ecommerce che sfrutta l’intelligenza artificiale per gestire le relazioni con i contatti in modo automatico ma risultando sempre personale anche in presenza di dieci o centomila iscritti, alla scopo di generare profitto.

 

 

 

Conclusioni

Nonostante Drip miri a conquistare il pubblico di MailChimp che accoglie un vasto bacino di utenti, le due piattaforme sono completamente diverse. La prima è una soluzione di Marketing Automation, la cui interfaccia è pensata per un utilizzatore più esperto e consapevole dell’Email Marketing. MailChimp è il servizio per l’invio di Newsletter più popolare, anche per la sua interfaccia intuitiva e semplice, e successivamente pensato per implementare flussi automatici.

Anche se Drip è gratuito fino a 100 iscritti, offre comunque assistenza (in inglese) e una serie di video tutorial per imparare a usare con profitto la piattaforma.
La versione a pagamento di Drip, soprattutto per volumi contenuti di iscritti, mi è sembrata più cara del servizio offerto da MailChimp.

Conoscevi già Drip? Qual è la tua esperienza in ambito di Email Marketing Automation?

 

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2 commenti

  1. Nicolò 18 gennaio, 2018 Rispondi
    • Maura Cannaviello 23 gennaio, 2018 Rispondi

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