Content marketing esempio di Netflix

Content marketing e Netflix

Non avrei mai pensato di scrivere un articolo su Netflix e per la precisione sulla serie tv, fiore all’occhiello della casa di produzione statunitense, House of Cards, che parlasse di content marketing. Sono stata indecisa fino all’ultimo se pubblicarlo in video in streaming, come poi è avvenuto, o nella categoria Inbound Marketing!

Eppure, da due fonti diverse (Inbound e BuzzFeed), ho sentito citare Netflix come modello da seguire per le attività di content curation. L’oggetto è la promozione di House Of Cards, serie ripartita il 27 febbraio 2015 con la terza e al momento ultima stagione – è già in previsione una quarta -, il cui trailer è stato visto ben 5,3 milioni di volte su YouTube in meno di un mese.

Netflix offre in abbonamento film e serie tv in streaming (tra l’altro ha anche prodotto Orange Is The New Black). Quando pubblica una nuova stagione lo fa rilasciando online tutti gli episodi, basti pensare che per House Of Cards, Netflix è arrivato a occupare il 40% dell’intera banda internet degli Stati Uniti d’America! Motivo per cui, non troppo tempo fa, ha stretto un accordo con ComCast, il più grande operatore via cavo e internet degli Stati Uniti, per fornire ai suoi abbonati un servizio completo: internet + cinema.

 

Perché fare content marketing

Come affermato in altri articoli, la cura dei contenuti è una strategia che si basa sull’essere trovati dall’utente (inbound marketing e i suoi strumenti digitali) in contrasto con una comunicazione direzionata verso l’utente (interruption marketing). Il content marketing favorirebbe la visibilità del marchio sui motori di ricerca, l’incremento del traffico al sito con la conseguente maggiore condivisione degli articoli presenti, oltre a incentivare il passaparola offline e online.

Ogni marketer, in una strategia di marketing online, dovrebbe analizzare tutti i dati a sua disposizione (analisi interne attraverso pannelli come Facebook Insights, Google Webmaster Tools e Google Analytics). Questo con lo scopo di capire quali sono, tra gli argomenti trattati, quelli più popolari per il suo pubblico ma anche i temi che generano maggior condivisione nel suo settore di riferimento (monitoraggio esterno con piattaforme come Talkwalker, Buzzsumo e altre). Lo scopo è di creare un contenuto che possa attirare il più alto numero di lettori interessati e pronti a sostenerlo, in pratica tracciare la differenza tra un contenuto di consumo e uno condivisibile.

 

L’esempio di House Of Cards

Netflix ha a sua disposizione una serie di dati molto dettagliata sull’audience online e sulle azioni strategiche compiute durante la visione dei suoi contenuti, come ad esempio il mettere in pausa o interrompere lo streaming e la puntata vista più volte. Per i suoi marketer è quindi semplice individuare il gradimento di un contenuto per farlo incontrare con i suoi lettori allo scopo di ottenere il più alto consenso.

In questo articoloInbound.org spiega come Netflix nel 2011 ha raddoppiato gli investimenti di House of Cards da 4 a 6.000 dollari per episodio, raggiungendo in totale una spesa superiore ai 100 milioni di dollari per le prime due stagioni tra produzione e promozione.

Da notare che per rientrare dei soldi investiti, Netflix aveva bisogno di circa 521mila nuovi utenti in due anni.

Se House of Cards sta avendo tanto successo, ne sono una prova 5 milioni di view del trailer della stagione appena uscita e 2 milioni di nuovi abbonati statunitensi nel primo trimestre dell’anno, è perché lo spettacolo si è dimostrato un contenuto di qualità potendosi avvalere di un’incredibile attività di distribuzione.

La seconda fonte che ha chiamato in causa la serie tv di Netflix è John Perelman, vice presidente di BuzzFeed Motion Pictures. Durante l’evento Social Media Week ha citato la serie tv di Netflix per accompagnare la frase: “Content is King, Distribution is Queen, and she wears the pants”, che potrebbe essere tradotta in Il contenuto è re, la distribuzione è regina e indossa i pantaloni.

Perelman ha ricordato le caratteristiche di un contenuto considerato condivisibile:

  • emozionale;
  • deve essere in connessione con gli altri (farci sentire parte di una community);
  • veicola un’informazione;
  • afferma la nostra identità digitale o personal brand.

Qualcuno ha detto che le serie tv sono la nuova frontiera della letteratura, trovi corretto l’accostamento con content marketing? Secondo te, cosa rende House Of Cards un contenuto di qualità?

 

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