GDPR come cambia la gestione della comunicazione email

GDPR come cambia la gestione della comunicazione email

 

L’aggiornamento alla Privacy Gdpr modifica in modo sostanziale la fase di acquisizione di potenziali clienti per le aziende e i professionisti perché i lead, prima di diventare tali devono passare attraverso un processo di gestione del consenso e trattamento dei dati informato, libero e consapevole, meno intuitivo di prima.

E’ presumibile pensare che, almeno inizialmente, soprattutto se non ben comunicato, coloro che metteranno la spunta anche sulla profilazione, necessaria per l’invio di comunicazioni personalizzate e che richiede un suo consenso specifico, saranno una minima parte del già limitato traffico che da anonimo si iscrive tramite i siti.
Oggi pari all’1% fino a un 5% in caso di lead magnet.

Disclaimer
Non sono un “tecnico” né un legale e non è mia intenzione dispensare consigli. Quanto raccontato nelle successive righe sono mie deduzioni a cui sono arrivata dopo essermi informata sul tema. Pertanto, se ci fossero dubbi o richieste specifiche, la cosa migliore è chiedere a un professionista della materia.

Tuttavia, è ragionevole credere che queste persone che lasciano il consenso esteso siano interessate a ricevere contenuti altamente personalizzati, compreso offerte e segnalazioni di sconti, eventi e vendite speciali.

Per tutti gli ecommerce questo tipo di audience dovrebbe essere quello su cui concentrare ogni sforzo in termini di strategie di marketing automation o messaggi transazionali mentre la priorità immediatamente successiva dovrà essere quella di convertire chi ha fornito il semplice “permission marketing“, cioè l’autorizzazione per invio di comunicazioni commerciali (che può comprendere l’invio di newsletter), in consenso esteso anche alla profilazione.

 

Tipi di consenso

Secondo le nuove disposizioni del Garante, sarà possibile raccogliere principalmente 3 tipi di consenso che dovranno essere ben argomentati all’interno dell’informativa Privacy presente sul sito, ovvero raccolta dati per:

  • invio di comunicazioni commerciali
  • profilazione dell’utente
  • cessione dei dati a terzi (nel caso vengano ceduti a un nuovo titolare).

 

Dopo che avrai modificato il sito secondo le richieste introdotte dal nuovo Regolamento Gdpr, sarà necessario creare dei segmenti dedicati ai diversi tipi di consensi prestati, entro cui confluiranno i contatti.

Per ogni segmento o lista dovrai impostare un tipo di comunicazione differente e la marketing automation diventerà un altro cardine per gestire queste differenziazioni.

Se usi MailChimp potrebbe interessarti il pacchetto Gdpr che è stato di recente reso disponibile sulla piattaforma.

 

Come gestire le newsletter in base ai consensi

Chi ha spuntato il solo consenso a ricevere la newsletter o il form di contatto non potrà essere profilato e, presumibilmente, lato CRM avrà all’attivo soli pochi campi valorizzati (l’email e forse il nome) su cui non sarà possibile impostare troppi filtri per la segmentazione (sì a data di iscrizione e interazione con le mail) né automazioni a meno che intese come transazionali per un ecommerce.

Il tuo scopo dovrà essere quello, attraverso le newsletter, di portarlo a estendere i consensi offrendo contenuti per cui valga la pena di farsi tracciare.

Il mio consiglio è di realizzare landing page ad hoc che ricalchino l’ipotetico customer journey del tuo buyer persona.

L’altro segmento sarà quello su cui spingere l’acceleratore, offrire contenuti altamente personalizzati e promozioni. Attenzione però a non “spremerlo” troppo o finirai con il perdere i contatti; resta inteso che i tuoi messaggi anche se di natura commerciale dovranno fornire valore ed essere pertinenti al profilo della tua audience.

Su questo segmento è doveroso fare “profiling”.
Ti consiglio di usare etichette e punteggi per capire il grado di coinvolgimento di ogni singolo utente e dopo l’acquisto di attuare strategie post-vendita per aumentare i ricavi.

 

Conclusioni

Se sei in regola con il Gdpr, quindi in grado di garantire la sicurezza della conservazione dei dati – dall’accessibilità da parte dell’interessato alla cancellazione definitiva al termine del periodo stabilito o dietro richiesta della persona – ti suggerisco di recuperare quante più informazioni possibili tramite campagne survey allo scopo di individuare i diversi buyer persona e recuperare le informazioni necessarie per la profilazione.

 

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