GetResponse opinione sul servizio di email marketing

Getresponse opinione

Aggiornato il 10 febbraio 2018 – Chi mi segue lo sa: l’email marketing è il mio cavallo di battaglia! In proposito, ho scritto una guida all’uso professionale di MailChimp, ho tenuto un webinar per conto di SEMrush e recensito piattaforme come Newsletter2Go e SendInBlu. Per me è importante sperimentare sia l’aspetto grafico e contenutistico della newsletter, sia l’offerta di servizi. Infatti, ancora grazie a SEMrush, ho avuto l’opportunità di fare da beta tester per un nuovo servizio sull’email marketing in procinto di essere lanciato.

Dopo aver parlato molto di MailChimp, anche come piattaforma per fare content curation, è arrivato il momento di provare GetResponse, il servizio con 350.000 clienti in 182 Paesi e oltre 1 miliardo di iscritti al mese, che consente di creare fantastiche mail adattabili a tutti i dispositivi desktop e mobile, di attivare autorisponditori e landing page ad alte conversioni.

Perché provare un altro servizio di email marketing?

Come dice lo stesso GetResponse:

“L’email marketing è un modo eccellente per incoraggiare le persone a visitare il tuo sito web, generare nuove vendite e creare clienti fedeli. Ogni dollaro investito in una campagna di email marketing porta infatti un guadagno di venticinque dollari (studio della DMA, 2014).”

Vale dunque la pena trovare il servizio che calzi perfettamente con il proprio business.

Vuoi usare GetResponse? Ti consiglio di iniziare con il periodo di prova gratuito di 30 giorni. Se ti iscrivi da questo link, passando a uno dei piani a pagamento a tua scelta, otterrai €25 di sconto! Il servizio a pagamento presenta un’offerta molto competitiva.

Dopo aver inserito le tue informazioni anagrafiche sarai indirizzato alla dashboard del programma dove sarai invitato a compiere una delle seguenti azioni: aggiungere contatti, creare un modulo web, creare una newsletter.

Getresponse opinione_dashboard

 

Come aggiungere contatti con GetResponse

Come tutti i principali servizi di email marketing, puoi importare i tuoi contatti in 3 modi:

  1. copiando nell’apposito form un indirizzo email per ogni riga, consigliato se hai una breve lista di nominativi da aggiungere;
  2. caricandoli in un file (i formati consentiti sono CSV, TXT, VCF, XLS, XLSX, ODS);
  3. importandoli da piattaforme terze come Salesforce o Zendesk

Chi puoi importare? Colleghi, partner, prospect, clienti e possibili tali. Ovviamente però dovrai avere l’autorizzazione dei proprietari all’uso dei loro indirizzi email.

Getresponse opinione_contatti

 

Ogni contatto verrà aggiunto ad una specifica campagna. Se ti sei appena iscritto verrà inserito in automatico al tuo account di registrazione, ma puoi creare nuove campagne e gestire quelle in uso dall’ingranaggio in alto a destra presente sulla tua dashboard.

All’interno di ogni campagna, alla voce Permesso, puoi personalizzare il messaggio di conferma iscrizione alla tua lista attraverso il modulo web.

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Come creare un modulo web con GetResponse

Per continuare a far crescere la tua lista di contatti, dovrai continuare a raccoglierne di nuovi attraverso il tuo sito o blog. Ci sono tecniche mirate per incrementare il numero di iscritti, ma il primo passo è sicuramente quello di generare un form online di iscrizione.

Anche in questo caso hai più opzioni:

  1. puoi usare uno dei modelli preconfezionati ma completamente personalizzabili presenti nel wizard di creazione delle liste e divisi per azioni che vogliamo far compiere all’utente (Iscrizione al corso;, Iscrizione alla newsletter, Download di un documento, ecc);
  2. puoi utilizzare delle app per integrare il form di iscrizione con piattaforme terze come WordPress, Facebook, PrestaShop e altre;
  3. puoi utilizzare il codice HTML da importare sul tuo sito.

Ora è il momento di creare la tua campagna di email marketing.

Come creare una newsletter con GetResponse

La scelta ricade su due sistemi, cioè attraverso l’editor di GetResponse o usando un tuo proprio codice.

Getresponse opinione_crea newsletterIn entrambi i casi dovrai scegliere:

  • un nome per la tua campagna o messaggio, che non sarà visibile all’esterno ma ti sarà utile per riconoscere una newsletter da un’altra;
  • l’oggetto del messaggio che puoi personalizzare con dei simboli o campi attivi (es. il nome del destinatario se presente nelle tue liste);
  • il mittente della comunicazione.

Stabilisci se vuoi tracciare la campagna tramite Google Analytics, se effettuare un A/B test e se renderla disponibile per la condivisione sui social.

Quindi seleziona il template tra quelli presenti nel catalogo di GetResponse o, se hai scelto di importare il tuo codice, è il momento di copiarlo nell’apposito form.
Dopo aver ricontrollato tutte le informazioni inserite ed aver assegnato una campagna al tuo messaggio puoi inviarla subito o programmarla nel giorno e nell’ora che preferisci.

 

Come creare landing page con GetResponse

La landing page è una pagina specifica che hai destinato a una funzione speciale: raccogliere contatti o lead e rappresenta la prima opportunità di convincere un pubblico interessato a convergere sul tuo sito con un acquisto o con l’iscrizione a un form online, magari alla tua newsletter.

Come incentivo solitamente potrebbe essere un contenuto gratuito come un webinar, un’infografica, un ebook, un’applicazione e altre risorse.

Dal menù in alto, dopo aver selezionato la voce Landing Page, scegli uno tra i tanti template presenti nel catalogo di GetResponse oppure importa il tuo codice. Dopo aver fatto le dovute modifiche grafiche attraverso i comandi dell’editor sulla destra, ricordati di controllare l’anteprima della pagina sui diversi dispositivi mobile prima di renderla definitiva.

Getresponse opinione_landing page

A questo punto stabilisci se utilizzare un sottodominio di GetResponse, se assegnare il tuo dominio (dovrai però modificare le impostazioni del DNS o aggiungere un record CNAME al tuo sottodominio) oppure pubblicare la pagina sulla tua Fan page.

Puoi naturalmente inserire anche il pixel di Facebook sulla landing di GetResponse così da collezionare le informazioni relative al tuo traffico e, se vorrai, lanciare campagne Facebook retargeting.

Come usare gli autorisponditori con GetResponse

Gli autorisponditori sono una funzione molto potente del marketing automation perché consentono di coinvolgere e interagire con i tuoi utenti al verificarsi di determinati eventi temporali (ad esempio una ricorrenza, un compleanno, un numero prefissato di giorni dall’iscrizione alla tua lista) o di azioni (download di un documento, clic su un link).

Per creare un autorisponditore dal menù in alto clicca su Messaggi e poi su Crea autorisponditore e seleziona il tipo di evento per il quale vuoi attivarlo.

A questo punto inserisci l’arco di tempo entro cui dovrà attivarsi (es.: zero giorni dall’iscrizione alla tua lista), a quale campagna far riferimento e in quale giorno/i della settimana essere spedito. Se sei interessato all’argomento, trovi anche un approfondimento sugli autorisponditori di GetResponse.

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Webinar e CRM con GetResponse

Altre due funzioni che rendono particolare il servizio di GetResponse rispetto ad altre piattaforme di email marketing sono i webinar e il recente servizio CRM. Entrambi previsti nel servizio a pagamento.

Nel primo caso, in base al pacchetto professionale da te acquistato, avrai la possibilità di ospitare durante le dirette video dai cento partecipanti in su. La piattaforma per le live consente la registrazione del webinar e la personalizzazione del layout di trasmissione. Puoi decidere se comparire o meno nel video oltre a mostrare il tuo schermo. Ogni iscritto al webinar sarà automaticamente inserito anche nel tuo database e riceverà degli alert preimpostati e automatici che potrai modificare, per ricordare l’evento in diretta.

Il nuovo servizio di CRM, molto simile a quello già presente in Active Campaign, altra piattaforma di email marketing, prevede schede di contatto approfondite per ogni iscritto. Avrai la possibilità di modificarle, aggiungere informazioni e di visualizzarle all’interno di una pipeline. Un percorso suddiviso in step che va da “nuove opportunità”, non appena il contatto è iscritto, a “qualificati” fino a “obiettivo confermato”.

 

GetResponse vs MailChimp

GetResponse ha un’interfaccia di gestione molto intuitiva, inoltre è completamente in italiano. Infatti, se hai meno di 2.000 iscritti ti conviene registrarti a MailChimp che fino a quella soglia è gratuita, ma che presenta il pannello di controllo in inglese. Inoltre, superata la fascia gratuita, il servizio a pagamento è meno conveniente di quello offerto da GetResponse.
Un’altra opzione che rende GetResponse valevole è la generazione su un Url indipendente di landing page da integrare al tuo sito.
Un altro aspetto positivo è che sottoscrivendo la versione a pagamento si avrà diritto anche all’uso di uno stock di immagini gratuite grazie alla partnership con iStock.

Se vuoi approfondire l’uso di GetResponse, trovi una sezione di supporto contenente documenti e webinar che spiega nel dettaglio ogni singola opzione della piattaforma.

Mi piacerebbe conoscere la tua esperienza con GetResponse ma anche se hai dei suggerimenti su altri servizi di email marketing.

 

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