Newsletter da dove iniziare

Newsletter da dove iniziare


Non importa quale sia il tuo settore merceologico, prodotto o servizio, hai bisogno di avere una newsletter. Nelle prossime righe ti dirò quali passi dovrai seguire per creare velocemente la tua mailing-list (lista di indirizzi email), per promuovere e comunicare le tue attività in modo efficace.

Se vuoi aprire o gestire una newsletter e ti stai chiedendo da dove iniziare, questo articolo fa per te!

Chi sono io per parlartene? Scrivo da anni sul mio blog di strategie di email marketing, ho pubblicato una guida sull’uso di MailChimp in italiano “Crea newsletter con MailChimp“, oltre ad aver reso disponibili alcuni corsi online gratuiti e a pagamento sull’email marketing. Infine, sono autrice del libro “Email Marketing Automation: il motore che accelera il rapporto con i clienti e le vendite“.

Se sei dubbioso sull’efficacia di questo canale, sappi che la mail è tra quelli digitali che registra il ROI (Return Of Investiment) più alto. Ad affermarlo è l’organo ufficiale rappresentativo del comparto Direct Marketing in Europa – DMA. Come puoi vedere dal grafico, il ritorno per ogni dollaro investito sarebbe in media pari a $ 40.

Newsletter da dove iniziare_ROI

Cos’è la newsletter

Innanzitutto, partiamo dalla definizione di newsletter e cerchiamo di capire perché dovresti averne una collegata al tuo business.

La newsletter può essere definita un notiziario aziendale e, un tempo come oggi, è il mezzo per tenere informati gli iscritti alla tua lista delle ultime novità del tuo brand, come il lancio di un nuovo prodotto o la modifica di un’opzione collegata a un tuo servizio.

Se operi come libero professionista, inviare email periodiche a un database ti aiuterà a comunicare gli eventi che potrai tenere sul territorio, a portare traffico costante sulle tue pagine web, ma anche a condividere contenuti che accresceranno la tua autorevolezza agli occhi dei lettori.

Tipologie di newsletter

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Probabilmente la tipologia che ti è più familiare è quella che svolge un ruolo informativo e di intrattenimento, la classica newsletter, come ad esempio quella della banca online ING ITALIA, che spedisce redazionali sui temi legati all’economia e al risparmio.

Le call-to-action possono essere molteplice e il fine ultimo è informare e onn vendere.

Un altro tipo che di sicuro riceverai di frequente è quella con contenuti commerciali. Per alcuni business, il DEM – Direct Email Marketing svolge un ruolo cruciale in quanto il contenuto promozionale veicolato è esso stesso il cuore della comunicazione, come per i siti e-commerce e, ad esempio, le newsletter turistiche, quelle che ricevi dai tour operator.

Si stima che in Italia 7 su 30 email ricevute siano newsletter di natura commerciale.

A queste tipologie si aggiungono i messaggi transazionali che partono in automatico dalla piattaforma email al verificarsi di un’azione compiuta su un sito, come ad esempio:

  • iscrizione a un form
  • cambio password
  • richiesta di preventivo
  • cancellazione effettuata
  • acquisto online
  • carrello abbandonato

Tra i messaggi transazionali più noti c’è quello di “Benvenuto“. Ho raccolto alcuni esempi di welcome message di brand famosi particolarmente riusciti.

I messaggi transazionali sono anche quelli che registrano i più alti tassi di apertura, in quanto contengono informazioni preziose per chi li riceve. Per questo motivo non è raro che i brand li usino per inserire anche altre informazioni, dai contatti social fino a sconti dedicati ai nuovi iscritti, ma anche la richiesta di compilare la propria scheda dati personale allo scopo di ricevere offerte e contenuti informativi più calzanti.

Newsletter benefici

Il canale email ti consente di instaurare un dialogo diretto e personale con il tuo interlocutore con il duplice effetto positivo di ottenerne la fiducia e di poter approfondire l’identikit del tuo consumatore-tipo per inviargli contenuti sempre più personalizzati e coinvolgenti.

La newsletter è un canale proprietario. Sei tu che detti le regole! Proprio come per il sito web, disponi liberamente dei contenuti, della frequenza di invio e dei contatti presenti nel database.
Esattamente come i social, è una fonte di traffico al tuo sito, ma diversamente dagli altri referral, non sarai soggetto a improvvise e continue modifiche, come ad esempio accade per Facebook il cui traffico è diventato a pagamento.

La newsletter è economica. Una volta che sarai entrato in possesso dell’indirizzo email dei tuoi iscritti non dovrai pagare nuovamente per mostrargli i tuoi contenuti, come invece accade altrove (ancora Facebook, tramite l’interfaccia pubblicitaria, ma anche Google AdWords).
Anche il noleggio e l’utilizzo del servizio presentano prezzi contenuti e la scelta tra le diverse piattaforme di email marketing è molto variegata.

Un altro vantaggio dato dalla newsletter è che si integra facilmente nelle strategie di marketing mix. Ognuno di noi possiede almeno un’email, se non più di una, che controlla quotidianamente. Con la diffusione esponenziale del mobile sono venuti a mancare i periodi, come quelli estivi, in cui gli utenti non accedevano al computer e alla posta. Oggi, siamo praticamente sempre connessi anche se è bene modificare la comunicazione durante le vacanze.

Infine, la newsletter è un canale altamente misurabile: saprai sempre qual è il suo rendimento in termini di prestazioni e costi.

Newsletter primi passi

Se hai un minimo di budget da investire in una strategia di email marketing, ti sconsiglio fortemente di comprare database di contatti. Le ragioni sono molteplici, in questo video ti dico le fondamentali.

Piuttosto, ti suggerisco di usare l’investimento per attivare periodiche campagne per la lead generation che ti consentiranno di acquisire contatti interessati alla tua offerta perché ottenuti tramite i tuoi contenuti.

Appurato che dovrai conquistarti gli iscritti sul campo, questi sono i principali passaggi che dovrai seguire per avere una newsletter che porti risultati:

  1. scegliere la piattaforma di email marketing o mailer, più adatta alle tue esigenze
  2. creare un contenuto, lead magnet, per attrarre il tuo pubblico interessato
  3. avere una pagina di ringraziamento per introdurti in modo più rapido ed efficace ai nuovi iscritti
  4. inviare una mail di benvenuto contenente il link al lead magnet
  5. sfruttare metodi alternativi per fare list building (incremento del database)
  6. automatizzare la tua comunicazione in base ai comportamenti dei tuoi iscritti.

1. Scegliere la piattaforma mailer più adatta

Questa scelta si rivela fondamentale se il tuo database è destinato a crescere rapidamente. Ci sono alcune piattaforme come MailChimp, Drip e Brevo, ex-SendInBlue che consentono l’uso gratuito per un numero limitato di iscritti/invii mensili. Cosa succede nel momento in cui la lista dovesse crescere in modo esponenziale? Crescerebbero anche i costi e le esigenze di gestione. Con tutta probabilità ti ritroveresti a dover cambiare servizio, evenienza che ti porterà via molto tempo.
Scegli con attenzione la tua piattaforma (nel mio ebook gratuito “Email Marketing Efficace” trovi una scheda comparativa dei servizi nazionali e internazionali).

2. Creare un contenuto lead magnet

Le parole lead magnet, freebie e giveaway indicano un contenuto utile al tuo pubblico che metterai a disposizione in cambio del loro indirizzo email. Puoi inserirlo sulle pagine del tuo sito o utilizzarlo come elemento creativo delle tue campagne advertising.
Non è necessario creare qualcosa di molto corposo, quello che conta è che sia di valore per il tuo pubblico, tanto da indurlo a pagarlo per averlo! Puoi approfondire questa tecnica tramite il post: lead magnet, per attrarre il tuo pubblico interessato.
Infine, per la creazione di lead magnet ho trovato molto utile Beacon.

3. Pagina di ringraziamento

La pagina di ringraziamento è quella che solitamente compare al termine di una transazione su un sito. Spesso questo elemento viene trascurato a favore di un redirect sulla homepage o di un semplice messaggio, appunto, di ringraziamento per il completamento di un’operazione. Tuttavia, ci sono molti metodi per sfruttare la thank you page, che dovresti considerare.

4. Mail di benvenuto

Più sopra ho già parlato di questa particolare newsletter e di come molti brand hanno iniziato a sfruttarla per veicolare altri messaggi, oltre a quello di benvenuto.

5. List building

I metodi per aumentare gli iscritti al tuo database sono innumerevoli. Come già accennato meglio evitare di comprare database di email. Puoi optare per campagne advertising, lead magnet da usare come incentivo all’iscrizione sul tuo sito, ma anche post organici da condividere sui social media. Puoi usare specifiche call-to-action con l’esplicito invito a iscriversi alla lista in chiusura di un articolo.
Se hai un punto vendita fisico potresti decidere di raccogliere le adesioni alla tua lista anche offline, attraverso la compilazione di un modulo cartaceo.

6. Messaggi automatici

Il marketing automation applicato all’email è una pratica relativamente recente, soprattutto per il mercato italiano. Ne ho parlato in modo approfondito nel mio libro. Ti basti sapere che è molto utile alle piccole e medie imprese in quanto con un minor investimento di tempo – una volta preparati e programmati i contenuti, l’automazione va avanti da sola – si ottiene di più.
Lo scopo delle automazioni è di ottimizzare i processi aziendali che sono già in atto, come ad esempio la brand awareness, la fidelizzazione del cliente e le conversioni.
Una buona notizia è che solitamente tutte le piattaforme di email marketing hanno già implementato questa funzione e probabilmente, è già prevista nel tuo servizio emailer se hai un abbonamento. Un esempio?

MailChimp ha aperto anche ai profili gratuiti la possibilità di utilizzare le automation a uno solo clic.

Allo scopo ho creato la prima guida all’uso delle automation di Mailchimp comprensiva di un video premium che devi assolutamente vedere!

E’ tutto quello che mi serve per partire con la mia newsletter?

Beh, per ottenere alti tassi di apertura e click, dovrai veicolare contenuti interessanti e pertinenti alle ricerche compiute dal tuo pubblico. Come?

Fornisci risposte alle domande più frequenti della tua nicchia, diffondi news e materiali che risolvano problemi specifici.

I contenuti dovranno rispondere a una precisa keyword strategy che dovrai sviluppare all’interno di un piano editoriale di medio e lungo termine.
Ricorda che inviare una newsletter a tutto il database non è come avere una strategia di email marketing. Dovrai preoccuparti di segmentare la tua lista e inviare contenuti esclusivi, che non siano il mero aggiornamento del tuo blog.

Vuoi aggiungere qualcosa? Fammelo sapere nei commenti, condividi il post se lo hai trovato utile e iscriviti alla mia newsletter così scoprirai la strategia che sto adottando!

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