Dati Strutturati il tema WordPress che ho scelto

Cosa sono i dati strutturati di Google e in che modo un tema WordPress può aiutare il tuo sito o blog a ottenere lo Schema Markup?

Possono sembrare concetti molto tecnici, e in effetti lo so, ma nonostante non mi occupi di programmazione sono riuscita a gestirli con relativa semplicità e per questo motivo ho deciso di condividere con te la soluzione che ho trovato per dialogare meglio con Google.

La premessa è che questi dati, che codificano le informazioni seguendo uno “schema”, servono al motore di ricerca per interpretare meglio la natura dei contenuti che pubblichi.

Ad esempio, tramite i dati strutturati puoi dire a Google se il tuo sito o blog tratta di uno dei seguenti argomenti:

  • ricette
  • prodotti
  • recensioni
  • attività locali
  • siti web.

Anche se i dati strutturati che vanno a comporre il markup del sito sono ignorati lato posizionamento seo, costituiscono tuttavia elementi utili a far comprendere ai motori di ricerca, Google in testa, le informazioni presenti nelle pagine web. Tanto più si riesce a fornire uno schema completo (markup Google) tanto più lo saranno anche i risultati di ricerca.

La mia esperienza con Schema.org

Al compimento di un anno di vita, ho deciso di regalare al blog whymarghette un nuovo tema, cioè una nuova veste grafica che subito ha portato alcuni evidenti vantaggi: una migliore indicizzazione delle pagine web, l’eliminazione degli errori nel codice e un aumento delle entrate su AdSense!
Per questo ultimo punto si tratta di cifre irrisorie ma, indipendentemente dal motivo per cui ognuno di noi decida di diventare blogger, la principale prerogativa – credo – debba essere quella di aumentare il traffico al sito.

whymarghette era partito con un tema base di WordPress che, con il passare del tempo avevo personalizzato grazie all’installazione di alcuni plugin per la sidebar e altri per migliorare l’efficienza della piattaforma.

Problema di markup

Da un po’ di tempo avevo però notato che nella SERP di Google non comparivano i breadcrumb, cioè le “briciole di pane” che mostrano il percorso dei link interni del mio blog nei risultati di ricerca.

Tramite l’interfaccia di Google Webmaster Tools – Search Console avevo riscontrato un altro problema relativo al markup strutturato: per ogni nuovo contenuto pubblicato, il mio vecchio template generava un errore di rel=update.
Infine, ma assolutamente da non trascurare, il mio blog non era di tipo responsive, cioè non si adattava al dispositivo attraverso cui veniva navigato.

Schema.org fornisce i motori di ricerca di informazioni strutturate

Questo è quanto riporta Google in fatto di dati strutturati e schema.org:

La disponibilità di un’unica terminologia e un’unica sintassi di markup supportata dai principali motori di ricerca consente ai webmaster di non dover fare compromessi in base al tipo di markup supportato da un motore di ricerca specifico. schema.org supporta una vasta gamma di tipi di elementi, anche se per il momento non tutti vengono utilizzati per creare i rich snippet. Grazie a schema.org, i webmaster possono trovare informazioni sul markup di una vasta gamma di tipi di elementi in un’unica posizione, i motori di ricerca ricevono informazioni strutturate che consentono di migliorare la qualità dei risultati di ricerca e gli utenti ricevono risultati di ricerca migliori e un miglior servizio sul Web.

Nel mio caso, invece, riscontravo un graduale impoverimento del rich snippet con la potenziale conseguenza di perdita di traffico al blog. Quindi, nonostante non mi intenda di codice, volevo risolvere il problema!

Grazie al post del Tagliaerbe che annunciava di aver cambiato tema al suo blog di WordPress, ho scoperto il sito MyThemeShop con il ricco database di template gratuiti e a pagamento per tutte le esigenze (dall’ecommerce al magazine e molti altri).

Fra i tanti temi proposti la mia scelta è caduta su “Best theme” perché è:

  • responsive 100% – i contenuti si adattano a tutti i dispositivi desktop e mobile migliorando la user experience lato utente;
  • SEO friendly – agli occhi dei motori di ricerca il contenuto è formattato in modo corretto;
  • Schema.org friendly – corretta formattazione del markup strutturato, infatti appena ho installato Best ho avuto un immediato riscontro sulla navigabilità del mio blog e dopo alcuni giorni tramite Google Webmaster Tools ho verificato la caduta degli errori generati lato markup.
Tema Schema.org friendly per il markup
Best Theme by MyThemeShop

Un blog o sito responsive è fondamentale per una corretta esperienza utente. Lo rende più efficiente e lo stesso Google ne raccomanda l’uso. Migliorato questo aspetto anche il bounce rate (frequenza di rimbalzo) dovrebbe calare perché l’utente visualizza i contenuti correttamente e dal dispositivo che preferisce. Di conseguenza si può trarre beneficio anche lato AdSense.

Dopo aver scelto e installato il nuovo tema ottimizzato per essere SEO friendly di MyThemeShop, questo è stato l’incredibile risultato raggiunto dalle performance degli annunci sponsorizzati sul blog a pochi giorni di distanza, anche se, è abbastanza chiaro come il guadagno effettivo sia di pochi centesimi di euro.

AdSense Best Template

Nonostante non mi intenda di codice HTML, con un tema WordPress Schema.org friendly sono riuscita a cambiare completamente la veste del mio blog, eliminando tutti i problemi di markup.

Dal pannello Search Console si nota come a partire dalla data del cambio gli elementi con errore (nel grafico rappresentati dalla linea rossa) abbiano subito un drastico calo fino a rientrare del tutto.

WordPress Schema.org friendly

Prima di fornirti le ultime indicazioni su quella che è stata la mia esperienza e come puoi adattarla alle tue esigenze, ti segnalo il mio corso dedicato a siti o blog professionali con WordPress.

Da Zero a Sito Online

Come mettere online il tuo progetto su WordPress in 21 giorni

Se vuoi personalizzare o cambiare tema a WordPress, ti consiglio prima di procedere di creare il tema “child” che ti consente di fare modifiche al tema “padre”, quello esistente e attualmente online, senza rischiare di combinare pasticci.

Purtroppo, ho sperimentato in prima persona cosa significa ignorare la nota pubblicata nella sezione “Aggiornamenti” di WordPress e mi sono ritrovata con buona parte del menù in errore 404 (pagina non trovata). Devo dire, però, che l’assistenza dei tecnici di MyThemeShop è stata celere e risolutiva nell’intervento.

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Quindi se ti interessa acquistare il tema Schema.org o sceglierne uno gratuito, registrati sul sito MyThemeShop e scaricalo e aprilo sul tuo CMS.

Questa è stata la mia esperienza in fatto di dati strutturati e di passaggio a un template Schema.org friendly.

Qual è la tua? Fammi sapere le tue opinioni con un commento. A presto 🙂

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2 commenti

  1. RENATA 24 Marzo, 2015 Rispondi

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